Alberto Spadolini
ALBERTO SPADOLINI
Nato in Ancona nel 1907 Morto in Parigi nel 1972
( Attore , ballerino musicista e pittore ..nella Parigi degli anni 30 ..)
Diceva : Siamo tutti dannati, noi artisti ! Perché stritolati dal giudizio , tanto è soggettivo il modo di esprimersi e così latto di un giudizio . Ma questo non significa che larte non appaghi , nel suo tormento. Cè comunque una frontiera: chi osa e chi nò. Chi guarda il convenzionale e non lo respinge per desiderio di pace, anche se in cuor suo sa che quel convenzionale non gli piace e vorrebbe trovarsi fra le sue immagini, le più irrazionali, le più vere. Gli altri , quelli che osano, sono artisti, coloro che accettano il rischio come messaggio , ci buttano dentro lanima , s' identificano in una realtà interiore che può violare il convenzionale , scalfire o colpire limmaginazione artefatta, comune, ma per i quali il sopravvento delle immagini scelte per vocazione costituisce un atto irrinunciabile , una propria espressione di verità. Nella sua vita : " Negli anni 20 è un giovane decoratore al Vittoriale ( dimora del Principe di Montenevoso tale Gabriele DAnnunzio ) molto ammirato dal poeta ...poi diviene aiuto scenografo al Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia con De Chirico e Marinetti. Negli anni 30 a Parigi è pittore apprezzato da Max Jacob e da Jean Cocteau ; coreografo stimato da Maurice Ravel, da Paul Valery, da Marlene Dietrich; danzatore con Mistinguett, Cécile Sorel e Joséphine Baker con cui ha una tempestosa relazione sentimentale; e poi cantante, scultore, illustratore, restauratore, giornalista, sceneggiatore e regista di documentari, attore ... Nel cinema Spadolini esordisce con Lépervier del 1933 accanto al giovanissimo Jean Marais ed alla principessa Natalie Paley, cugina dello zar Nicola II°, che era stata legata sentimentalmente a Jean Cocteau; danza nel film Marinella di Pierre Caron del 1936; è con laffascinante Mila Pareli ne Le Monsieur de Cinq Heures del 1938; collabora con Marcel Carné, Jacques Prévert e Jean Gabin al film Le Jour se Léve del 1939, distribuito in Italia con il titolo Alba Tragica in cui interpreta il ruolo di un piccolo gangster.Con Spadolini le scoperte non finiscono mai: lo Svenska Filmistitutet di Stoccolma segnala il nome dellartista italiano fra i protagonisti del film Le Quai des Brumes (1938), tradotto con Il Porto delle Nebbie, uno dei massimi capolavori del cinema francese diretto da Marcel Carné, sceneggiato da Jacques Prévert e con la partecipazione di Jean Gabin, Michèle Morgan e Pierre Brasseur. Il film appartiene al filone del realismo poetico, viene addirittura premiato alla mostra di Venezia del 1938 anche se è proiettato nelle sale italiane solo venti anni dopo." La riscoperta dellartista Spadolini ha destato grande eco in Inghilterra dove sono apparsi articoli su Critical Dance , e su Ballet Dance Magazine ; relazioni sono state svolte presso il Balliol College - University of Oxford dal titolo Dance, Masculinity and Primitivism: The Example of Alberto Spadolini e presso la School of Art History - University of St Andrews (Scozia) dal titolo Looking and Being Looked at: Alberto Spadolini as Painter and Dancer . " Catherine Hessling, moglie di Jean Renoir, fugge con lui; Marléne Dietrich, Mistinguett e Cécile Sorel ne restano affascinate; la giornalista Marie de Régnier, amante di Gabriele dAnnunzio, lo definisce danzatore stupefacente; Joséphine Baker, la Venere nera del Casinò de Paris, è il suo tempestoso amore; la principessa Natalie Paley, legata sentimentalmente a Jean Cocteau, debutta con lui nel cinema; le cantanti Suzy Solidor e Marianne Oswald sono le sue fidate amiche; Dora Maar, compagna di Pablo Picasso, lo fotografa completamente nudo; LImperatrice Caterina di Russia, impersonata da una splendida Yvonne de Bray, lo riceve in regalo; Alma Smith, cantante e ballerina di colore nellamerica razzista, è da lui
difesa; Betty Bjurstrom, ballerina svedese che resta immobilizzata su una sedia a rotelle, è da lui aiutata finanziariamente; Liane Daydé, Stella dellOpera de Paris, posa solo per lui; Yvette Marguerie, produttrice di documentari sulla danza, vive con lui una stupenda storia damore. Yvette Marguerie (1913 1999), ballerina e attrice nel cinema muto, è stata per un ventennio il grande amore di Alberto. Proprietaria del Castello di Brignac (Chapelle Saint-Laud Seiches (M.et L.), ha prodotto con Spadolini
alcuni cortometraggi sulla danza fra cui Rivage de Paris (1950) con il chitarrista Jango Reinhart, Nous les gitans (1951) con la ballerina Carmen Amaya, Souvenirs dEspagne (1952).
Colonna Sonora : Josephine Baker : " Ma tonkinoise "