Il Ballo di Sassari: Su Ballu Tundu
Il balletto della città di Sassari si esibisce in Piazza Università.
Scarse e poco chiare sono le informazioni riguardanti il costume di Sassari,
anche se alcuni documenti iconografici prodotti dal Luzietti, (1790) dal Cominotti (1825/26) da Antonio Pittaluga, da Baldassarre Luciano (1840)
dal Costa ed altri danno per certa l'esistenza di tale costume presentato nei
particolari, lo si veda ne "lu cenciu" o "lu cugliettu". Altre fonti ragguardevoli
sono rappresentate dalle relazioni dei viaggiatori dell'ottocento come il
Della Marmora, il Delessert, il Bresciani, il Mantegazza, il Valery, il Tyndale
il Maltzan etc... che scrissero con sagacia e con amore le caratteristiche
sostanziali della cultura e della peculiarità del popolo sardo.
Si farà particolare attenzione alla descrizione che di Sassari fecero i pittori
che vissero e visitarono la città.
Chiudiamo questa breve scheda con le testimonianze del Enrico Costa che così descrive il vestiario sassarese: Come vestivano i Sassaresi nei secoli XIII e XIV? A quanto pare il costume pisano era il predominante, massime per le classi civili. Si usavano i manti, le lunghe tuniche e i giupponi di velluto coi rispettivi cappucci. Le stoffe allora usate, erano le seguenti: lana sardesca - seta torta, larbagio, tacolino, porpore, panni scarlatti, panni di Parigi, panni stranforti, pisaneschi e franceschi, di colore - panni barachanj, pontremolesi, ecc, ecc.